|
Alle Europee 2009, Vota i Radicali

Liberiamoci dalla partitocrazia
Riportiamo l'Italia in Europa
.jpg)










Free Tibet, Free China
|
|
|
|
|
4 settembre 2011
Piattaforma
Certe cose non bisognerebbe fingere di dimenticarle. Alcuni luoghi di ricordi e memorie che ci segnano profondamente, non devono essere gettati. Senza paura che ciò rappresenti un salto nell'abisso o un perdersi di nuovo. A volte per capire dove tu sia diretta e cosa davvero ti muova, occorre perlustrare attentamente la fossa delle marianne; verificare attentamente i passi precedenti. Soffernarsi su quelli più importanti, senza rimpianti. Nella accurata perlustrazione dei nostri abissi, nulla va gettato. Ogni cosa che oggi fa parte di noi, ci ha cambiati e ci ha permesso di ritrovarci. Restare fermi sarebbe stato certamente guaio ben peggiore. E talvolta il principio del meglio correr che restare in compagnia di un io piuttosto noioso ci regala qualche sorriso tenero. In effetti tra le cose che reputavi di poter fare diversamente e delle altre fatte davvero per bene, tra errori terribili, vigliaccherie insulse e irripetibili slanci coraggiosi, scorre una vita. Imperfetta e incompleta. Sparpagliata e sparigliata. Ma pure sempre una vita degna di tale nome. Probabilmente l'unica davvero possibile.
Mentre tutto cambia inesorabilmente, di nuovo, non senza fatica fisica e mentale, io ricomincio dalla mia Piattaforma. E dal bisogno di scrivere qualcosa che mi ricordi, anche nei periodi più confusi, la mia urgenza di vivere. Perché Piattaforma non è solo un libro, non è solo un blog, e non necessariamente sono io. Ma è una zattera sconfinata che galleggia sull'infinito. Senza sosta.
| inviato da piattaforma il 4/9/2011 alle 18:46 | |
|
|
27 settembre 2009
Nebulose e salti
Qualcuno stamattina mi ha richiamato alla responsabilità di ripristinare l'attività di questo blog, singhiozzante e scostante da un bel po'.
Non credevo che a qualcuno potesse realmente interessare qualcosa del mio blog, a dire il vero.
Mi è stato addirittura candidamente confessato che è fonte di ispirazione, specie quando parlo di questioni personali camuffate con immagini, corrispondenze, parole e sofisticate nebulose omissioni.
Strano, ho pensato. Pensavo di capirmi da sola. Sicché l'egocentrismo ha prevalso ancora una volta e sono tornata sul luogo del delitto. Dove fermo per un attimo le mie fughe, i miei flussi di coscienza, e li costringo a essere un po' piu' disciplinati del solito e appena intellegibili.
Con le mie furiose nebulose. Con le nuove capriole della mente. Con i salti logici, quelli in lungo con un po' di rincorsa, quelli della crescita. Ed eccomi qui, di nuovo in pista. Con una testa folta di pensieri, vacheggiamenti onirici, proiezioni che non sanno tacere, prospettive di luce che diradano le nebbie dell'esistenza.

° Nella foto la rappresentazione di una nebulosa
| inviato da piattaforma il 27/9/2009 alle 21:41 | |
|
|
29 giugno 2009
La conditio sine qua non... Radicali, Chianciano e alternative
Il mio intervento all'Assemblea radicale degli autoconvocati di Chianciano appena conclusasi.
http://www.radioradicale.it/scheda/282215/assemblea-dei-mille-per-rilanciare-il-progetto-riformatore-in-italia-e-in-europa (per l'audiovideo dell'intervento scorrere fino al mio nome Valeria Manieri e cliccare sopra)
Ho tentato di puntualizzare con i compagni radicali e con gli intervenuti (Salvi, Verdi e socialisti) cosa si può fare insieme e su cosa non si puo' fare "economia".
Attendo i vostri commenti sull'assemblea- per chi l'ha seguita- e sulle tematiche che cerco di affrontare: dove vanno i radicali, il film horror proposto da questo governo tutt'altro che riformatore e liberale, gli outsider, i giovani, le donne.
E un punto su tutti: l'ammortizzatore illegale e iniquo del lavoro nero o un nuovo patto intergenerazionale sulle pensioni per il welfare to work?

| inviato da piattaforma il 29/6/2009 alle 22:31 | |
|
|
17 giugno 2009
Il 10% di disoccupazione e la riforma delle pensioni. Rilanciare la sfida del welfare to work
Ocse, Manieri: il 10% di disoccupazione e la riforma delle pensioni. Rilanciare la sfida del welfare to work
da Radicali.it
http://www.radicali.it/view.php?id=143823
Roma, 17 giugno 2009
• Dichiarazione di Valeria Manieri, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani
Le stime Ocse prevedono un ulteriore calo del Pil del 5,3% per tutto il 2009 e una lieve ripresa nel 2010 con un più 0,4%.
L’Italia si trova completamente scoperta sul fronte ammortizzatori sociali e welfare, con una disoccupazione al galoppo e che potrebbe non solo toccare la soglia del 10% quest'anno, ma continuare a crescere anche successivamente.
Questa previsione, cronaca di una morte annunciata, descrive perfettamente quali siano i rischi di un paese che, seppure con grande propensione al risparmio e con meno rischi di oscillazioni del mercato per la crisi finanziaria, si trova in grande difficoltà interna per gli appuntamenti mancati con le riforme strutturali.
L’Ocse non può dunque che ribadire l’invito già fatto da Banca d’Italia e dal Governatore Draghi, nonché da numerosi economisti: riformare il welfare, andando a rivedere i capitoli di spesa di sanità e pensioni.
Una riforma alla portata e che mai come in questo momento si impone all’agenda politica del nostro paese è quella delle pensioni, con l’equiparazione e l’innalzamento dell’età pensionabile di uomini e donne.
I risparmi sarebbero sufficienti per creare una rete di servizi di assistenza e cura per i cittadini più deboli, e soprattutto per un moderno modello di ammortizzatori sociali, già sperimentato in Europa, ispirato al welfare to work.
Occorre precisare però che il modello inglese, da tempo proposto tra i radicali, non corrisponde al reddito minimo garantito o a meri sussidi per la disoccupazione. Questi ultimi ad esempio esistono in paesi come la Spagna, ma sono del tutto insostenibili per le finanze dello Stato, poiché non regolati da patti precisi e molto inclini alle truffe per via della pervicace tendenza al lavoro nero, fenomeno che, considerato il malcostume diffuso nel nostro paese specie al sud, si verificherebbe anche in Italia.
Il welfare to work, l’ammortizzatore unico e universale esteso a tutte le categorie di lavoratori senza differenze per dimensione di impresa, è una misura non assistenziale votata alla ricerca attiva di un nuovo impiego, che garantisce per un anno un sussidio proporzionato alla professionalità delle persone disoccupate e che si basa su regole d’ingaggio, formazione continua, sulla stretta cooperazione e responsabilità di stato, centri per l’impiego (sul modello inglese dei job centre plus) e cittadini.
Occorre dunque trovare maggioranze trasversali perché il nodo della riforma del welfare e in particolare delle pensioni venga affrontato e per dibattere accuratamente sul modello che si può prendere in considerazione. Il welfare to work rappresenta una sfida in Italia anche a livello politico: una sintesi testata altrove ma nuova nel nostro paese e dal profumo liberal socialista.
Le gravi stime fornite dall’Ocse suonano come una ultima sirena d’allarme cui dare assolutamente ascolto, come una sfida politica per i radicali da cogliere e rilanciare, specialmente in vista dell’appuntamento di Chianciano del prossimo 26 27 e 28 giugno.
Valeria Manieri, Nicola Salerno, Emma Bonino e Michel Martone alla presentazione in Luiss del libro "Pensionata sarà lei" di Emma Bonino e Valeria Manieri, Rubbettino editore
| inviato da piattaforma il 17/6/2009 alle 17:7 | |
|
|
27 aprile 2009
Messico e nuvole
Per prendere la vita con un pizzico di ottimismo, in vista di pandemie globali e considerata l'influenza suina (maiale porco!) ascolto "Messico e Nuvole"...http://www.youtube.com/watch?v=oUep_maYsi4
| inviato da piattaforma il 27/4/2009 alle 21:1 | |
|
|
27 aprile 2009
LIBERIAMOCI
http://www.radioradicale.it/scheda/277606
Liberiamoci dalla partitocrazia. Un po' di fiducia questi radicali la meriterebbero... non dateci per scontati, aiutateci a proseguire. Mandarli tutti a casa, costruire una solida democrazia, difendere le istituzioni e la legalità: è possibile. Ma ci vuole lo sforzo di molti: non possiamo più farlo da soli. Ci serve una mano.
| inviato da piattaforma il 27/4/2009 alle 2:48 | |
|
|
1 aprile 2009
Pensionata sarà lei
Intanto una piccola testimonianza del lavoro di questi ultimi due anni. Modello "scripta manent".

Pensionata sarà lei Le donne, la parità e la crisi economica
a cura di Emma Bonino
Valeria Manieri e FIlippo di Robilant
"Questo libro vuole essere un'istantanea - un pò sfocata poiché in movimento - dei nostri problemi su differenze di genere, donne e occupazione. Vuole far luce sulla disponibilità di tutti gli attori coinvolti a rimettere le donne al centro dell'agenda politica del Paese. Sono convinta che le donne del nostro Paese meritino attenzione e siano portatrici di energia, passione, talento, resistenza. Solo un Paese che sa valorizzarle può crescere e può dirsi pienamente civile; solo la consapevolezza che la parità passa dal verbo "equiparare", pari diritti e pari doveri, può consentire alle donne di essere finalmente attive e autonome".
Emma Bonino
Il volume è disponibile nelle librerie dal 25 marzo, ma potete anche acquistarlo online collegandovi al sito della casa editrice, Rubbettino, oppure attraverso il portale Ibs.it
| inviato da piattaforma il 1/4/2009 alle 14:35 | |
|
|
1 aprile 2009
Salti etimologici
Mi sono resa conto che il cv conta. Me ne sono resa conto anche dopo il mio viaggio in Inghilterra. Il resto del mondo viaggia a un'altra velocità. L'accademia serve, non basta la pratica. E' il momento di rimboccarsi le maniche e cercare la quadratura del cerchio. Di organizzare meglio il tempo e lo spazio. Di riorganizzare le priorità.
Anche per fare salti etimologici. Perché spesso la conoscenza è fallace. O anche se parzialmente corretta può risultare arrogante.
E' giusto fare i conti con questi salti logici. Arroganza critica o spirito critico. In mezzo ci passa la differenza tra autorità e autorevolezza.
Testa bassa, sguardo chino. Sui libri. Ancora di più.
| inviato da piattaforma il 1/4/2009 alle 14:21 | |
|
|
22 gennaio 2009
Astigmatismo e fantasia
Spesso i silenzi sono il mezzo più adatto ad esprimere le troppe cose che si avrebbero da dire. E' il sottofondo giusto quando si mette ordine. Ci provo.
Intanto riprendo le mie attività. Domani la radio, dopo un po' di latitanza. Poi un libro che ho curato. Telefono a qualche amico, per riprendere il discorso da dove l'avevo bruscamente interrotto. Ogni cosa inizia a ricollocarsi nella mia vita. Altre sono in attesa di definizione.
Un po' per volta. Un po' come nel film "E' più facile per un cammello". Lentamente tutto acquista un senso nuovo. Perfino i sensi di colpa. E ogni cosa corrisponde a un nome. Ancora i contorni sono sfocati. E' il difetto di tutti gli astigmatici. Non disperiamo tuttavia che la fantasia supplisca dove occhio non arriva.
 
| inviato da piattaforma il 22/1/2009 alle 20:4 | |
|
|
22 dicembre 2008
Racconto di Natale
Consiglio di andare a vedere "Racconto di Natale". Film notevole che può aiutare a cogliere un diverso spirito natalizio. Nessuna famiglia è perfetta, ma a tutte o quasi possiamo sopravvivere. In questo film si può trovare la giusta chiave di lettura a tutte le bizzarrie, i silenzi, i giochi di forza, le allegrie, gli affetti, gli amori, che esistono in ogni famiglia, purtroppo e per fortuna. Si può scoprire che anche la propria è umanamente e simpaticamente fallibile. Basta una impietosa e dolce fotografia. Con annesse curiose retrospettive che inaugurano più serene prospettive. Certo, non ci sarà sempre Catherine Deneuve a reggere la scena e a tenere le fila, ma... ad ognuno la propria Catherine e la propria Junon.
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2008/12/05/racconto-di-natale-tutti-felici-e-scontenti-al-capezzale-di-catherine-deneuve/Trailer http://www.youtube.com/watch?v=2X5H560B2e0ps: questa è solo una piccola nota personale, en attendant la recensione di "una" esperta...

° Nella foto Catherine Deneuve, nei panni di Junon Vuillard
| inviato da piattaforma il 22/12/2008 alle 1:12 | |
|
|
|